Scacchi nei telefilm

Scacchi nei film 1991-2007

Una bella carrellata di video e spezzoni di film sugli scacchi

Benoni defence

Ecco a voi una versione inglese della difesa Benoni.
Devo dire che è spiegata piuttosto bene, fatene tesoro!!

Senza Parole.....

4 maggio torneo a Ferrara

L'associazione sportiva dilettantistica
Circolo Scacchistico Estense
con il patrocinio della
Provincia di Ferrara
e del
Comune di Ferrara

Organizza il
2° TORNEO NAZIONALE
SEMILAMPO
del CASTELLO
Valido per il Campionato Regionale Semilampo di
Scacchi 2008

DOMENICA 04 MAGGIO 2008
Ore 10
Imbarcadero del
Castello Estense, Ferrara

Torneo di scacchi aperto a giocatori di tutte le categorie e non classificati, residenti in
regione e fuori regione, italiani e stranieri. 9 Turni di gioco da 15 minuti.
Chiusura iscrizioni (tassativa) ore 9:45. Inizio torneo ore 10:00

QUOTA ISCRIZIONE: Adulti € 16, Under 16 € 10.

PREISCRIZIONI (fino a sabato 3 Maggio): e-mail:macampin@gmail.com; sms/tel.3312840771.
I preiscritti impossibilitati a partecipare, sono pregati di darne comunicazione telefonica entro le ore 9.15 del
04/05/08.
Poiché la sala del torneo può ospitare un numero massimo di 100 giocatori, le iscrizioni in sede di torneo
(comunque aumentate di € 4), saranno accolte solo sino all'esaurimento dei posti ancora disponibili.

La partecipazione al torneo implica il consenso da parte di ciascun giocatore alla pubblicazione dei dati
personali e dei risultati conseguiti durante gli incontri di campionato e diffusi sui siti internet della Federazione
Scacchistica, del Comitato regionale FSI Emilia Romagna e del Circolo Scacchistico Estense.


RIMBORSI SPESE
CLASSIFICA ASSOLUTA

1° € 150 + coppa
2° € 120 + coppa
3° € 100 + targa
4° € 80
5° € 60
PREMI di FASCIA
C ELO 2000-2199, D ELO 1800-1999
E ELO 1600-1799, F ELO 1450-1599
G ELO < 1450
1° € 60
2° € 40
3° € 30
COPPA ai 1° e 2° classificati Under 16, Under 14, Under 12, Under 10

NORME TECNICHE
Formula Open con sistema svizzero. Regolamento semilampo. Premi assegnati in funzione del più recente
aggiornamento Elo Rapid FSI, non cumulabili (salvo per gli Under). Torneo valido per le variazioni Elo rapid
FSI. I giocatori dovranno essere in possesso di tessera FSI 2008. Vietato fumare ed utilizzare cellulari durante i
periodi di gioco. Arbitro del Torneo: A.C.N. Alessio Badiali. L'organizzazione si riserva di apportare al
presente regolamento tutte le modifiche che si rendessero necessarie al buon andamento della gara.

COME ARRIVARE AL CASTELLO ESTENSE
Direttrice BO-PD: uscita autostrada Ferrara Sud, prendere direzione centro città (via Bologna) avanti per 6 km
circa, superato il ponte sul fiume Po di Volano, seguire le indicazioni per grande parcheggio Piazzale Kennedy
(domenica € 1 giornaliero). Da Piazzale Kennedy (P2 in figura), proseguire a piedi verso il centro storico per
circa 400 m fino al Castello Estense. Entrati nel cortile del Castello, seguire indicazioni Scacchi.
Chi utilizzi la ferrovia, giunto in stazione, prosegua in autobus linee 1 e 9 per il centro ( o a piedi lungo viale
alberato a sinistra e poi per circa 1 km diritto per viale Cavour). Il Castello si vede bene!

Presso la Caffetteria del Castello sarà in funzione durante il giorno un servizio di bar/ristorazione con sconto del
10% riservato agli scacchisti e ai loro familiari.
Visita il sito del C.S. Estense
http://digilander.libero.it/gdido62/CSE

MA GARRY SU COSA MI COMBINI!!!!

Guardate la faccia di Garry durante una partita..cosa mi combina questo campione mondiale???
Il video è di youtube ma non me lo inserisce, così metto il link..

http://www.youtube.com/watch?v=kZqcT66Fkzw


Ecco la partita! Godetevela!!!

1 e4 c5 2 Nf3 d6 3 d4 cxd4 4 Nxd4 Nf6 5 Nc3 a6 6 Be3 Ng4 7 Bg5 h6 8 Bh4 g5 9 Bg3 Bg7 10 Be2 h5 11 Bxg4 Bxg4 12 f3 Bd7 13 Bf2 Nc6 14 Qd2 Ne5 15 0-0 g4 16 f4 Nc4 17 Qe2 Rc8 18 b3 Na3 19 Nd5 e6 20 Nb4 Qa5 21 Qe1 h4 22 Be3 h3 23 g3 Nb5 24 Rd1 Nc3 25 Nd3 Qc7 26 Rc1 Nxe4 27 f5 e5 28 f6 Nxf6 29 Nf5 Bxf5 30 Rxf5 Qc6 31 Qe2 Qe4 32 Rf2 Nd5 33 Re1 Qxe3 (That was the terrible mistake) 34 Qxg4 0-0 35 Rxe3 Nxe3 36 Qxh3 Nxc2 37 Qd7 Nd4 38 Qxb7 a5 39 Kg2 Rc3 40 Nb2 Nc2 41 Nc4 d5 42 Nd6 Ne3+ 43 Kh3 f5 44 Qd7 f4 45 Qe6+ Kh7 46 Nf7 Rxf7 47 Qxf7 Rc6 48 gxf4 Rf6 49 Qc7 e4 50 f5 d4 51 Qe7 Rh6+ 52 Kg3 Nd1 53 Rf4 e3 54 Rg4 1-0

NEWS : IL CAMPIONE AMERICANO È MORTO IN ISLANDA A 65 ANNI

Scacchi, morto Bobby Fischer
Era l'unico scacchista statunitense di nascita ad aver mai vinto il titolo di campione del mondo!!

REYKJAVIK (Islanda) - Il campione di scacchi Bobby Fischer è morto giovedì in Islanda, a Reykjavik, all'età di 64 anni. Era nato a Chicago nel 1943 ed era l'unico scacchista statunitense di nascita ad aver mai vinto il titolo di campione del mondo.

MATCH DEL SECOLO - Fischer conquistò il titolo nel campionato del mondo che si è disputato dall' 11 luglio al 3 settembre 1972, proprio a Reykjavik, battendo il sovietico Boris Spassky in quello che è considerato il «match del secolo». Perse poi il titolo per essersi rifiutato di difendere la corona nell'aprile del 1975 contro il sovietico Anatoli Karpov, incorrendo nella squalifica della Federazione internazionale degli scacchi.

PROPAGANDA - Lo scontro con Spassky passò alla storia non solo perché fu una pietra miliare per il gioco degli scacchi: in quegli anni di guerra fredda la vittoria di un campione americano (la prima in oltre un secolo) su un russo ebbe una portata straordinaria per la propaganda antisovietica. Fischer inevitabilmente divenne un'icona del conflitto con i russi, ma volle sottrarsi alle pressioni politiche subito dopo la conquista del titolo, ritirandosi di fatto dalle competizioni. Geniale quanto eccentrico e irrequieto, il campionissimo divenne così un acceso critico del suo stesso Paese, dal quale finì per venirne esiliato. Da due anni era cittadino islandese, dopo aver rinunciato alla cittadinanza americana ed essere rimasto per alcuni mesi in stato di fermo in Giappone, dove le autorità gli contestavano il possesso di un passaporto americano non valido.


Una delle ultime foto di Fischer (Ap)RICERCATO IN PATRIA - La decisione di non fare più ritorno negli Stati Uniti era stata inevitabile: Fischer era ricercato negli Stati Unitiper aver disputato la rivincita con Spassky nel 1992 in Jugoslavia (a Sveti Stefan, in Montenegro, e a Belgrado) malgrado le sanzioni internazionali contro il regime di Slobodan Milosevic. Durante la presentazione del match contro Spassky, Fischer sputò su un documento del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti, che gli proibiva di giocare nel paese balcanico. Fischer (che dall'incontro ricavò, a quanto pare, 3 milioni di dollari) venne così incriminato e venne emesso un mandato di cattura per il suo arresto. Da allora non è più tornato negli Stati Uniti, dove avrebbe rischaito fino a 10 anni di carcere.
LE PEREGRINAZIONI - All'indomani della rivincita con Spassky, l'americano fece perdere le sue tracce e iniziò a peregrinare per tutto il mondo. Nel 1999 rilasciò un intervista telefonica a una radio ungherese che ben presto degenerò in una violenta e per molti versi folle invettiva, nella quale Fischer sosteneva di essere vittima di una cospirazione giudaica. La radio fu costretta a chiudere il collegamento per arginare il fiumne in piena delle parole del campione. Sorte analoga ebbe un collegamento con un'emittente di Manila, nelle Filippine. Alla fine si convinse a chiedere asilo politico in Islanda, paese che gli era molto caro, non fosse altro che lì aveva conquistato il titolo mondiale.

11 SETTEMBRE - L'odio verso di Bobby Fischer verso gli Stati Uniti toccò l'apice all'indomani dell'attacco alle Torri gemelle, l'11 settembre del 2001, quando l'ex simbolo della guerra fredda ebbe parole sprezzanti e si augurò che l'impero venisse «spazzato via» dai terroristi.

LA MALATTIA - Già nello scorso novembre Fischer - che divenne campione americano a 14 anni e il più giovane «grande maestro» di tutti i tempi, ad appena 15 anni - era stato ricoverato in un ospedale di Reykjavik per una insufficienza renale. Durante il ricovero aveva rifutato di essere sottoposto a cure. Per ora non si conoscono le ragioni della morte di quello che, per qualcuno, è stato il più grande scacchista di sempre.





REYKJAVIK (Isl), 24 novembre 2007 - L'abbiamo trovato, l'abbiamo anche visto: Bobby Fischer è davvero ricoverato in ospedale, a Reykjavik, ma per insufficienza renale. Non "perché paranoico", o peggio, come sembrava da una notizia rimbalzata da Internet. E come forse il più famoso campione di scacchi vuole apparire. "Per non essere disturbato nella privacy e finire in pasto alla stampa mondiale", secondo quanto suggerisce l'ultimo amico, e referente, Ciardar Sverisson. Abbiamo trovato Fischer, malgrado la cortina di silenzi e reticenze che l’accompagnano, qui nella glaciale Islanda con appena 6 ore di luce al giorno, l’Aurora Boreale, paesaggi lunari con pozze d’acqua purissima e la celeberrima vasca calda della Laguna Blu. A 64 anni, da 2 cittadino islandese, quel protagonista del mitico campionato mondiale del 1972 (11 luglio-3 settembre), proprio a Reykjavik, contro Boris Spassky — una pietra miliare nella Guerra Fredda, col successo del "buono" (l’americano) sul "cattivo" (il russo) — non c’è più. Ma solo nell’aspetto. Dentro, l’uomo, è rimasto totale, nelle scelte e nell’amore per gli scacchi. Capace di amicizie meravigliose e di bruschi, e definitivi, addii. Dai suoi Stati Uniti, quando ha salutato con felicità gli attentati dell’11 settembre 2001, all’antico amico Einar Einarsson, l’ex presidente della Federscacchi locale, che contribuì largamente nell’abbraccio di Fischer con l’Islanda, dopo 9 mesi di detenzione in Giappone, quando il campione aveva cercato di fuggire nelle Filippine con un passaporto falso, e rischiava l’estradizione negli Usa e una pesante detenzione per aver violato le sanzioni contro l’ex Jugoslavia, avendo giocato e battuto ancora Spassky nel 1992, in un’isola del Montenegro, per 5 milioni di dollari.
IN INCOGNITO - Ebbene, "da circa un mese Bobby Fischer è ricoverato - nel reparto E al terzo piano della palazzina 1 del Landspìtali, uno dei due centri ospedalieri della capitale d’Islanda dove vivono oltre 200mila dei 300mila e poco più abitanti dell’intero Paese -, ma non accetta le visite del signor Einarsson", come ci racconta Hildur Tora Hallbjornsdottir. L’infermiera capo non aveva rilasciato alcuna dichiarazione al cronista, ma si è concessa quando ci siamo spacciati per un preoccupatissimo, sedicente "coordinator of the European chess confederation" (coordinatore della confederazione di scacchi europea) Raul Marcus (nome inventato, usato come pass-partout anche per l’amico Ciardar). Amici e conoscenti del campione americano sono infatti "interdetti dal parlare con i giornalisti", pena la squalifica perenne di ogni rapporto con Bobby, "e il personale medico e paramedico non può nemmeno dire se un paziente esiste oppure no. E comunque questo sta rifiutando le cure mediche".
AL BAR - La sua ricerca è cominciata al Kaffi Paris, in Austurstraeti 14, nel cuore di Reykjavik, "dove mister Fischer arriva una-due volte la settimana, verso le 9-10 di mattina, si siede al tavolo d’angolo insieme ad altre persone anziane, e prende un tè", come ci ha raccontato un inserviente. "Non parla che di notizie del giornale, del clima, di cose così. Non gioca a scacchi, non dà tanta confidenza: buongiorno e arrivederci, dopo un’oretta, si alza, si rimette il cappellino da baseball, e se ne va", ci concede uno della comitiva dei sessantenni, anche lui fissato con la privacy. Che poi però si mette in posa per una foto di gruppo e, dopo un po’ di chiacchiere, ci sussurra un nome: "Braji Bohavan, lavora di pomeriggio al negozio di libri vecchi, poco più su, all’angolo fra Hvertisgata e Klapparstìgur. Con lui sì che parla, ma lui non racconta nulla, nemmeno a noi".
IN LIBRERIA - Fortuna che le foto della libreria, le abbiamo fatte prima, perché poi l’omino Braji tanto simpatico non è stato con il bigliettino da visita della Gazzetta e con il suo latore: «Non sono interessato a parlare con i giornalisti. E quando crede, può anche andarsene, questo se lo tenga lei, grazie». Fortuna che non abbiamo avuto bisogno dei colleghi del quotidiano Morgunbladid e del sito web locale in lingua inglese, che ne sapevano quanto noi: fortuna che, come spesso accade, un taxista ci ha dato una mano. Perché, dopo Einarsson, ci aveva rifiutati anche Saemi Saemundur Pàlsson, ex poliziotto, poi guardaspalle di Fischer per le vie di Reykjavik dopo che un anno fa un ragazzotto aveva supplicato il campione di benedirgli la scacchiera col semplice tocco della mano. Ma il taxista Guolaugur A. Krisporssòn, dopo averci mostrato il «tesoro», cioè la collezione di francobolli e caricature «dell’avvenimento più grosso che si ricordi qui a Reykjavik», ha attivato gli amici degli amici e ha trovato le tracce degli ultimi domicili conosciuti di Fischer, nei sobborghi di Reykjavik, Keflavik e poi Espigerdi. Non un numero di telefono, non un indirizzo certo, ma un letto, quello del Landspitali, dove l’abbiamo visto. Mangiava, e guardava il vuoto dalla finestra davanti a sé. Non ce la siamo sentita di disturbarlo oltre. Anche perché l’infermiere che ci ha cortesemente allontanato era grande e grosso. Ciao, Bobby.